“Secondo alcuni “il mondo è divenuto meno casuale grazie ai Big Data”. Sarà veramente cosi? Potremmo disporre di dati sempre più numerosi e puntuali ma, in definitiva, le persone giudicano non in base ai fatti e ai numeri ma ai valori, alle ideologie e sulla base di un disagio crescente. Inoltre, l’ampiezza, la completezza e la tempestività delle informazioni concentrate nei big data vanno comparate con l’irrazionalità dei comportamenti individuali.”

Sono queste alcune considerazioni espresse da Mario Caligiuri in occasione della trasmissione radiofonica “Un libro per l’Europa” condotta da Thierry Vissol che può essere ascoltata in forma integrale al seguente link

 

Scritto da Redazione