BRESCIA (13.11.2017) – Si è svolta nella sede di Palazzo della Loggia a Brescia la presentazione del libro di Mario Caligiuri “Intelligence e magistratura. Dalla diffidenza reciproca alla collaborazione necessaria” edito da Rubbettino con la prefazione di Carlo Mosca. Il dibattito ha visto una corposa introduzione del procuratore aggiunto Carlo Nocerino e la presenza del Sindaco di Brescia Emilio Del Bono. I lavori sono stati coordinati dall’analista di polical intelligence Marco Rota, che ha aperto la manifestazione.
Il procuratore Nocerino ha ricordato con passione civile le vicende storiche che hanno caratterizzato talvolta l’operato opaco dell’intelligence ai danni dell’autorità giudiziaria, mettendo in luce la necessità di una collaborazione finalmente fattiva in un nuovo contesto storico, che richiede un impegno comune su molteplici fronti, dal terrorismo alla criminalità organizzata, anche facendo leva sull’ultima riforma dei servizi segreti, giudicata sostanzialmente positiva anche dal sistema giudiziario.
Caligiuri cha sottolineato il ruolo nuovo dell’intelligence dopo gli attentati terroristici del 2015, che si impone come disciplina accademica per il futuro e non come luogo troppo spesso definito oscuro e dell’indicibile registrando, dopo la riforma del 2007, il mancato coinvolgimento di operatori dei Servizi in significative azioni giudiziarie. Caligiuri ha concluso sostenendo che l’intelligence puó diventare uno strumento fondamentale per la democrazia del XXI secolo.

Scritto da Marco Rota

Analista di political intelligence