MILANO (13.11.2017) – Ha avuto luogo nella libreria “Bocca”, a Milano nella galleria Vittorio Emanuele II, la presentazione del libro di Mario Caligiuri “Intelligence e magistratura. Dalla diffidenza reciproca alla collaborazione necessaria” edito da Rubbettino con la prefazione di Carlo Mosca. Il dibattito ha visto la presenza del decano dei politologi italiani Giorgio Galli. Alla presenza di un folto pubblico accorso all’iniziativa, Galli ha indicato la necessità di una moderna collaborazione tra intelligence e magistratura, in un nuovo contesto storico che richiede un impegno comune su molteplici fronti, dal terrorismo alla criminalità organizzata, anche facendo leva sull’ultima riforma dei servizi segreti, giudicata sostanzialmente positiva anche dal sistema giudiziario. I rapporti tra intelligence e magistratura, soprattutto in Italia, sono stati spesso conflittuali e posti al centro del dibattito politico. Ecco che è allora importante liberare l’intelligence – come ha detto Caligiuri – dai pregiudizi comuni e iniziare a valutarla e sfruttarla per le sue potenzialità, attraverso un approccio interdisciplinare di raccolta e valutazione delle informazioni, che permetta a politici, magistrati, ricercatori, imprenditori, giornalisti e laddove possibile, anche all’opinione pubblica, di comprendere le sfide reali cui sono sottoposte le nostre istituzioni e, in ultima analisi, la democrazia del XXI secolo. Il libro di Mario Caligiuri ripercorre, con taglio divulgativo e accessibile a tutti, le tappe storiche di una relazione difficile che oggi si rende più che mai necessaria, di fronte alle minacce del terrorismo e della criminalità organizzata che frequentemente condividono obiettivi e strumenti.

Scritto da Marco Rota

Analista di political intelligence